(musica: V. Nocenzi / testo: F. Di Giacomo, V. Nocenzi)
- Attraversato me stesso
sul filo del mondo
teso nello spazio
fino a raggiungermi. -
Sui gradini del vostro rifiuto
io sto salendo verso la mia porta
questa volta l'arpa notturna
suona invano il canto delle paure.
Finalmente sono salito
sopra il mio corpo
più in alto del mio cuore.
Questa notte come un atlante
sopra la terra mi sono modellato
con la vita vecchia eppur così nuova
non nella specie
ma nella dimensione
una nuova dimensione.
Aš tai dabar jaučiuosi, lyg man būtų uždėtas limitas, kiek galiu naudotis music'u. Nes atrodo, prisiliesiu prie kažko ne to ir išmes mane kokiai savaitei, kaip jau yra padarę. Bet iš dalies gerai tokia pertrauka - daugiau laiko kitiems dalykams